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Mariangela, il bodyshaming mi ha segnato

Mi chiamo Mariangela ho 35 anni e sono mamma di una bellissima bambina di nome Chiara.
I primissimi brutti ricordi legati al peso risalgono già alla mia infanzia. Sono sempre stata una bambina paffutella con qualche chilo in più. Le prime sofferenze pesanti, quelle che poi ti rimango impresse nelle pelle come tatuaggi, risalgono all’adolescenza. Le mie compagne erano tutte snelle, potevano vestirsi alla moda e non sentirsi ridicole come me indossando un pantalone un po’ più attillato o una maglia corta e stretta.
Erano corteggiate, i ragazzi le guardavano, mentre io al mio passaggio ricevevo solo insulti e prese in giro.
Cicciona, obesa, grassa, ippopotamo, questi erano solo alcuni degli appellativi.
L’ora di educazione fisica era una tortura, nessuno mi chiamava nella propria squadra a giocare perché non ero agile e avrei fatto perdere loro la partita. Quante lacrime ho versato, quante!
Mi sono sempre sentita fuori posto, inadeguata.
Ho sempre sofferto per questa diversità. Ma dopo i 20 anni è scatta in me una molla che mi ha fatto comprendere  che a mio modo anche io sono bella, lo sono per il mio carattere solare,  per il mio sorriso, lo sono a prescindere perché ognuna di noi è bella e nessuno può giudicarci per il nostro fisico.
Lo specchio non è più il mio giudice 
Ad oggi sono fiera della donna che sono, ho ripreso in mano la mia vita e ho iniziato ad amarmi davvero, a valorizzarmi e voler bene alla persona che sono. Lo specchio non è più il mio giudice severo perché ad oggi mi amo. Qualche volta rivedo la me ragazzina che piangeva e sfogava il suo dolore nel cibo, mi fa tanta tenerezza ma ad oggi conta solo il giudizio che ho di me stessa.
Oggi mi amo e ho scelto di raccontare la mia storia su Yesmia. Bisogna parlare del body shaming per combatterlo perché qualunque giudizio sull’aspetto fisico può provocare dolore, se non si conosce la storia della persona. Inoltre i social network sono pericolosi perché offrono un continuo confronto tra sé stessi e gli altri. Mentre invece siamo tutti uguali, con le stesse insicurezze e paure.
Quindi ora posso finalmente dire di aver ritrovato fiducia in me stessa, grazie alla  mia diversità, che mi rende unica e bellissima!
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